
La Patria nostra era buona, bella, era il sorriso del Signore; la provvidenza la faceva abbondante e prosperosa, lieta e tranquilla, gaia e felice; aveva leggi sapienti, morigerati costumi e pienezza di vita, aveva eserciti, flotte, strade, industrie, opifici, templi e regge maravigliose; aveva una stirpe di principi clementi. Niuna cosa mancava alla nostra Patria; e forte ella era e rispettata. Ma fatale tanta prosperità: l’invidia, l’ateismo e l’ambizione congiurarono insieme per abbatterla e spogliarla; evocarono dall’abisso l’arti nefande della calunnia e della corruzione. Giacinto De’ Sivo 1814/1867