
“Il tutto è iniziato durante il Covid e mentre seguivo la Messa che si teneva a Santa Marta con papa Francesco. È da quel momento che ho iniziato a cogliere ed a raccogliere alcune frasi che venivano dette in chiesa durante le omelie”. Questo è ciò che mi ha confessato Maria Adele dopo avermi messo fra le mani un piccolo quaderno in cui aveva personalmente vergato manualmente una serie di pensieri e riflessioni. Conosco da tempo le sue attività umanitarie e sociali e che Maria Adele dedica agli altri. In ogni caso, però, il solo porre lo sguardo su quella sorta di “opuscolo” e, valutandone sommariamente il contenuto, sono rimasto non solo colpito, ma, addirittura, stupito per quanto i miei occhi stavano vedendo. Seppure vergate con parole semplici ed in modo sintetico, quanto il mio cervello continuava a registrare era solo la profondità dell’umanità che emerge dal carattere personale di colei che aveva scritto tali appunti. In merito va detto che Maria Adele Tedeschi svolge attività di volontariato come operatore della pastorale della salute e lei è anche componente della Cappellanìa nell’ambito dell’Ospedale Unico Versilia; una struttura che offre assistenza spirituale ai degenti ed al personale sanitario. Inoltre, è Ministro straordinario della Comunione e porta il sacramento agli infermi nelle famiglie e agli ospiti della R.S.A. di Villa Ciocchetti nelle occasioni in cui non viene celebrata la Santa Messa. Per tutto il resto è necessario leggere e meditare su quanto la viva mente di Maria Adele è stata in grado di concepire. Buona lettura a tutti. Prof. Arch. Fidia Cesare Ferrar