
Sei storie di incontri, assenze e ritorni, tutte percorse dallo stesso filo: il cuore che cerca, perde e ritrova se stesso. Eva e Luis attraversano la memoria e il perdono, scoprendo che i legami autentici non si costruiscono sull’assenza di dolore, ma sulla capacità di accoglierlo insieme. Beatrice ed Enea insegnano che la vita e l’amore non chiedono di essere compresi, ma attraversati: a volte separarsi significa ritrovarsi più veri e più forti. Soleil e Steven si incontrano per caso su un treno e scoprono che l’amore non è possesso, ma riconoscimento reciproco. Ava e Leo abitano il confine tra sogno e realtà, e imparano che certe presenze non conoscono tempo, solo anima. Angelica e Teodor riscoprono la libertà nella solitudine e nel silenzio, e comprendono che rinascere significa tornare a se stessi prima di tutto.
In questo libro leggero ma profondo si evince come;solo attraverso le paure più profonde si possa ritrovare se stessi;ognuno in modo diverso,perchè ognuno uno di noi è libero solo scavandosi dentro.un viaggio doloroso ma al coltempo unico e meraviglioso,qualcosa che auguro a tutti;il coraggio di essere felici.grazie Erika